how to talk about the past events in Italian passato prossimo

Come parlare di avvenimenti passati in italiano. Parte 1: il PASSATO PROSSIMO

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Le cose passate in italiano

Uno degli argomenti che si affrontata con maggiore attenzione nei corsi di lingua italiana è come si parla del passato.

Esaurire l’argomento in un solo articolo rischia di creare solo confusione, i tempi verbali coinvolti sono 5 e appartengono tutti al modo indicativo, li vedremo singolarmente e faremo confronti fra di essi.

Per ogni dubbio è opportuno rivolgersi ad un insegnante di lingua italiana, se volete, potete scriverci a: info@linguaitalianaonline.com.

Il primo tempo che affronteremo è il PASSATO PROSSIMO.

Il PASSATO PROSSIMO è un tempo verbale essenziale e molto utilizzato nella lingua italiana per parlare delle azioni passate.

Conoscere la corretta formazione e l’uso di questo tempo verbale è fondamentale per esprimersi correttamente e in modo comprensibile in italiano.

Laura e Marco si incontrano.
Laura: Ciao Marco, come stai?
Marco: Ciao Laura, bene grazie! E tu? Cosa hai fatto ieri?
Laura: Ho visitato il museo di storia naturale. È stato fantastico! E tu?
Marco: Sono andato al concerto dei Coldplay. Ho ascoltato le loro nuove canzoni, davvero emozionanti!
Laura: Ah, mi piacciono molto i Coldplay! Chi è venuto con te?
Marco: Sono andato con mio fratello. E tu, Laura, con chi sei andata al museo?
Laura: Sono andata con alcuni amici. Abbiamo passato un’intera giornata lì!
Marco: Noi abbiamo comprato i biglietti per il suo compleanno.
Laura: Che bello! Davvero un bel regalo!
Marco: Al museo, hai visto la mostra sulle farfalle?
Laura: Sì, l’ho vista! Le farfalle esposte erano meravigliose.
Marco: Mio nonno era un appassionato di entomologia, la studiò per tutta la vita.
Laura: Davvero? Ma non era farmacista?
Marco: Beh… era un uomo molto curioso e gli piaceva studiare.
Laura: A proposito di uomini curiosi… pensa che mentre eravamo al museo, abbiamo incontrato Gianni!
Marco: Guarda tu il caso!
Laura: Quando siamo usciti dalla mostra siamo andati tutti in centro, abbiamo fatto una lunga passeggiata e poi siamo andati al pub a bere una birra…
Marco: La prossima volta voglio venire pure io!
Laura: La prossima volta andiamo ad ascoltare i Coldplay insieme, altro che…

 

La forma del PASSATO PROSSIMO in italiano

Il PASSATO PROSSIMO è uno dei tempi verbali più utilizzati nella lingua italiana per esprimere azioni completate nel passato. 

Marco: … Cosa hai fatto ieri?
Laura: Ho visitato il museo di storia naturale.

 

Il PASSATO PROSSIMO è un tempo composto

Marco: Sono andato al concerto dei Coldplay.
Ho ascoltato
le loro nuove canzoni.
 
Questa forma verbale è composta da due elementi:
 
ausiliare ESSERE o AVERE al presente
+
PARTICIPIO PASSATO

 

Concordanza del PARTICIPIO PASSATO col soggetto

Marco: … noi abbiamo comprato i biglietti per il suo compleanno
Quando l’ausiliare è AVERE, il PARTICIPIO PASSATO non si accorda con il soggetto.
 
Marco: Sono andato con mio fratello.
Laura: Sono andata con alcuni amici.
Quando l’ausiliare è ESSERE, il PARTICIPIO PASSATO è variabile e si accorda col soggetto.

Altri esempi:

Carlo è andato in campagna.

Luca e Giuseppe sono andati a Catania.

Elena è andata dalla madre.

Lucia e Grazia sono andate a dormire.

 

Concordanza del PARTICIPIO PASSATO con i PRONOMI DIRETTI

Marco: … hai visto la mostra sulle farfalle?
Laura: Sì, l‘ho vista! (la)
Quando:
  • il verbo ausiliare è AVERE
  • il verbo è preceduto da un PRONOME DIRETTO (LO, LA, LI. LE) 
il PARTICIPIO PASSATO concorda con il pronome.

Altri esempi:

Hai visto il mio passaporto?
Sì, l’ho visto. (lo)*

Hai riparato la macchina?
Sì, l’ho riparata. (la)*

Hai fatto i compiti?
Sì, li ho fatti.

Hai cucinato le lasagne?
Sì, le ho cucinate.

*Notare che

con i PRONOMI DIRETTI singolari – LO  LA – si mette l’apostrofo;

con i PRONOMI DIRETTI plurali – LI  LE – non si mette l’apostrofo.

 

Uso del PASSATO PROSSIMO 

L’uso del PASSATO PROSSIMO dipende dal contesto e dalla natura dell’azione. 

Il PASSATO PROSSIMO e il PASSATO REMOTO

Marco: Mio nonno era un appassionato di entomologia, la studiò per tutta la vita.
Il PASSATO REMOTO esprime un’azione passata e compiuta che sentiamo distante.
Il PASSATO PROSSIMO esprime un’azione passata e compiuta che sentiamo vicina.
 
Di solito, si utilizza il PASSATO PROSSIMO per indicare azioni finite che hanno un collegamento con il presente.
Quindi:
Mio nonno era un appassionato di entomologia, la studiò per tutta la vita.
(distanza sia cronologica, sia psicologica)
 
Mio nonno era un appassionato di entomologia, l’ha studiata per tutta la vita.
(partecipazione emotiva ad un evento familiare, o che il nonno mi ha raccontato)

Il PASSATO PROSSIMO e l’IMPERFETTO

L’IMPERFETTO esprime un’azione vista nella sua durata e continuità;

il PASSATO PROSSIMO esprime un’azione definita che avviene in un momento preciso del passato. L’azione non è presentata nella sua durata, ma come un fatto preciso.

L’IMPERFETTO esprime una situazione;

il PASSATO PROSSIMO un fatto

SITUAZIONE            FATTO
 
Era buio ormai, ho acceso i fari della macchina.
 
Carla aveva mal di testa, è andata a dormire.

Possiamo dire che l’IMPERFETTO e il PASSATO PROSSIMO si usano insieme per esprimere l’incontro di un’azione precisa con un’azione continua:

Laura: … Pensa che mentre eravamo al museo, abbiamo incontrato Gianni!
imperfetto and passato prossimo

Il PASSATO PROSSIMO usato per una serie di azioni

Laura: … Quando siamo usciti dalla mostra siamo andati tutti in centro, abbiamo fatto una lunga passeggiata e poi siamo andati al pub a bere una birra…

Il PASSATO PROSSIMO può essere usato per descrivere una serie di azioni passate, in cui si elencano eventi successivi.

Ad esempio: “Sono entrato in casa, ho preso le chiavi e sono uscito di nuovo…”

 

Conclusione 

In conclusione, il PASSATO PROSSIMO si presenta come un prezioso strumento per esprimere azioni passate concluse nel contesto della lingua italiana.

La sua costruzione, basata sull’ausiliare ESSERE o AVERE e sul PARTICIPIO PASSATO del verbo, richiede una comprensione approfondita delle regole di formazione. Tuttavia, una volta apprese, queste regole diventano un punto di partenza fondamentale per esprimere eventi passati in maniera chiara e precisa.

Il PASSATO PROSSIMO si integra in molteplici contesti comunicativi, arricchendo la capacità espressiva di chi studia e utilizza la lingua italiana.

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