Traduzione automatica francese

Parlare del proprio luogo di provenienza in italiano

Parlare del proprio luogo di provenienza in italiano

Un viaggio attraverso le parole

Parlare del proprio luogo di provenienza in italiano arricchisce la conversazione, ma permette anche di stabilire connessioni significative con gli altri.

Il luogo di provenienza è uno degli argomenti tipici delle conversazioni, soprattutto all’inizio della conoscenza tra persone, è quindi uno degli argomenti che si affrontano per primi nello studio della lingua italiana.

Per questo ricordiamo i nostri articoli su come presentarsi in modo informale: 

Presentarsi in modo informale in italiano

Introducing yourself informally in Italian

Questa pratica non solo arricchisce la conversazione, ma permette anche di stabilire connessioni significative con gli altri.

Claire: Salve! Sono qui in visita a Roma, è una città bellissima!
Franca: Benvenuta a Roma! Sì, è davvero splendida. Da dove vieni?
Claire: Vengo da Parigi!
Franca: Parigi è meravigliosa!
Claire: Ah, tu ci sei stata?
Franca: Sì, ma molti, molti anni fa!
Claire: E cosa ti ricordi?
Franca: Moltissime cose, ero una bambina e tutto era meraviglioso! Sai che abbiamo visto anche l’arrivo del Tour de France? Quell’anno vinse Hinault!
Claire: In effetti è un po’ di tempo fa…
Franca: Cosa ti manca di più di Parigi qui a Roma?
Claire: Hmm, forse la mia pasticceria preferita a Montmartre, io abito lì vicino.
(ridono)
Franca: Comunque bellissima vista da Montmartre! A proposito di vista, sei stata al Gianicolo?
Claire: Il Gianicolo? Cos’è?
Franca: È un colle romano da cui si vede tutta la città.
Claire: Sembra che tu conosca molto bene Roma, di dove sei?
Franca: Sono proprio di Roma, sono romana. Quanto tempo rimarrai qui?
Claire: Solo per un paio di giorni, poi tornerò a Parigi ma penso che riuscirò a visitare il Gianicolo.
Franca: Cerca di essere lì per mezzogiorno e avrai una sorpresa… Ma adesso devo andare, spero che tu ti stia godendo la tua visita qui! A presto e buon rientro a Parigi.
Claire: Ma perché che succede a mezzogiorno?*
(Franca si sta già allontanando)
Arrivederci e grazie per la meravigliosa accoglienza romana!

 

Parlare del proprio luogo di provenienza in italiano: come si chiede il luogo di provenienza

In italiano, esistono molteplici modi per chiedere del luogo di provenienza. Vediamoli:

DI DOVE SEI?

prep. DI
+
verbo ESSERE

 

DA DOVE VIENI?

prep. DA
+
verbo VENIRE

 

 

Parlare del proprio luogo di provenienza in italiano: come si risponde

Come si risponde:

IO SONO DI PARIGI
Essere + di + nome di città
IO VENGO DA PARIGI
Venire + da + nome di città
IO SONO PARIGINA
Essere + agg. di città

IO SONO FRANCESE

Essere + agg. di nazione

IO VENGO DALLA FRANCIA

Venire + da + art. + nome di nazione

 

Uso della preposizione articolata DA + ARTICOLO con il nome di nazione

Il Giappone

Io vengo dal Giappone 

La Grecia

Io vengo dalla Grecia

Gli Stati Uniti

Io vengo dagli Stati Uniti

Le Filippine

Io vengo dalle Filippine

 

Come si vede, è molto semplice, la preposizione articolata concorda in genere e numero col nome della nazione.

 

Conclusione

Parlando del proprio luogo di provenienza in italiano, si può trasmettere non solo l’informazione geografica, ma anche le emozioni legate a quel luogo.

Si può parlare della profondità del mare delle Eolie, della maestosità delle Dolomiti, o della bellezza sfacciata e barocca di Roma.

Ogni luogo ha la propria essenza, ed imparare la lingua italiana offre le chiavi per esprimere questa ricchezza in parole.

Attraverso l’apprendimento delle espressioni per descrivere il proprio luogo di provenienza, si aprono le porte alla comprensione e all’apprezzamento delle molteplici sfaccettature del proprio paese, questa è anche un’opportunità per esplorare le molteplici sfumature della lingua italiana.

Ah, dimenticavo:
* Il Cannone del Gianicolo, che ogni giorno spara a mezzogiorno, è una di quelle tradizioni che tutti i romani hanno nel cuore. Un’usanza iniziata addirittura nel 1847, l’uso di scandire il tempo con un colpo di cannone, fu infatti introdotto da papa Pio IX, precisamente il 1 dicembre 1847, con l’obiettivo di avere un segnale unico dell’ora ufficiale. La tradizione continuò anche con l’Unità d’Italia, il cannone trovò la sua definitiva collocazione al Gianicolo il 24 gennaio 1904 e lì lo troviamo tutt’oggi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il cannone smise di sparare, per riprendere a segnare il mezzogiorno dei romani il 21 aprile 1959, in occasione del 2712° anniversario della fondazione di Roma.