Un viaggio attraverso le parole
Parlare del proprio luogo di provenienza in italiano arricchisce la conversazione, ma permette anche di stabilire connessioni significative con gli altri.
Il luogo di provenienza è uno degli argomenti tipici delle conversazioni, soprattutto all’inizio della conoscenza tra persone, è quindi uno degli argomenti che si affrontano per primi nello studio della lingua italiana.
Per questo ricordiamo i nostri articoli su come presentarsi in modo informale:
Presentarsi in modo informale in italiano
Introducing yourself informally in Italian
Questa pratica non solo arricchisce la conversazione, ma permette anche di stabilire connessioni significative con gli altri.
Parlare del proprio luogo di provenienza in italiano: come si chiede il luogo di provenienza
In italiano, esistono molteplici modi per chiedere del luogo di provenienza. Vediamoli:
DI DOVE SEI?
prep. DI
+
verbo ESSERE
DA DOVE VIENI?
prep. DA
+
verbo VENIRE
Parlare del proprio luogo di provenienza in italiano: come si risponde
Come si risponde:
IO SONO FRANCESE
Essere + agg. di nazione
IO VENGO DALLA FRANCIA
Venire + da + art. + nome di nazione
Uso della preposizione articolata DA + ARTICOLO con il nome di nazione
Il Giappone
Io vengo dal Giappone
La Grecia
Io vengo dalla Grecia
Gli Stati Uniti
Io vengo dagli Stati Uniti
Le Filippine
Io vengo dalle Filippine
Come si vede, è molto semplice, la preposizione articolata concorda in genere e numero col nome della nazione.
Conclusione
Parlando del proprio luogo di provenienza in italiano, si può trasmettere non solo l’informazione geografica, ma anche le emozioni legate a quel luogo.
Si può parlare della profondità del mare delle Eolie, della maestosità delle Dolomiti, o della bellezza sfacciata e barocca di Roma.
Ogni luogo ha la propria essenza, ed imparare la lingua italiana offre le chiavi per esprimere questa ricchezza in parole.
Attraverso l’apprendimento delle espressioni per descrivere il proprio luogo di provenienza, si aprono le porte alla comprensione e all’apprezzamento delle molteplici sfaccettature del proprio paese, questa è anche un’opportunità per esplorare le molteplici sfumature della lingua italiana.
Ah, dimenticavo:
* Il Cannone del Gianicolo, che ogni giorno spara a mezzogiorno, è una di quelle tradizioni che tutti i romani hanno nel cuore. Un’usanza iniziata addirittura nel 1847, l’uso di scandire il tempo con un colpo di cannone, fu infatti introdotto da papa Pio IX, precisamente il 1 dicembre 1847, con l’obiettivo di avere un segnale unico dell’ora ufficiale. La tradizione continuò anche con l’Unità d’Italia, il cannone trovò la sua definitiva collocazione al Gianicolo il 24 gennaio 1904 e lì lo troviamo tutt’oggi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il cannone smise di sparare, per riprendere a segnare il mezzogiorno dei romani il 21 aprile 1959, in occasione del 2712° anniversario della fondazione di Roma.